La denominazione di origine controllata “Bolgheri” consente la produzione di vino rosso, rosato e bianco secondo i requisiti stabiliti dal proprio disciplinare di produzione.

Questa Denominazione d’Origine affonda le sue radici in un territorio in cui la coltivazione della vite ha origini antichissime: le testimonianze risalgono agli Etruschi e poi agli antichi Romani. Ma vi sono testimonianze anche risalenti al Medioevo e al 1600 e 1700. 

In particolare a partire dal 1790 vennero predisposti nuovi impianti, soprattutto nei pressi di Bolgheri, aumentando così la produzione enologica dei vini della zona. Il conte Guido Alberto della Gherardesca, nella prima metà del 1800, fece emergere una nuova cultura enologica con l’assunzione di esperti di vinificazione e sorsero i primi vigneti sperimentali alle Capanne di Castiglioncello, ove più tardi nacque la prima vigna del Sassicaia, e nei fondi del Castelluccio. Le scelte viticole furono effettuate non solo in base al terroir, ma soprattutto in base alla cultura vinicola francese con particolare attenzione ai metodi di vinificazione e ai vitigni usati in Francia.

La distruzione dei vigneti a causa dell’attacco di fillossera degli inizi del 1900 costrinse poi a ripensare all’assetto globale del vigneto ed al tipo di vitigno più idoneo per il territorio. 

Il riconoscimento a DOC è stato ottenuto con DPR 1 agosto 1983.

La sede operativa

SOP29 Scansano

Il Consorzio

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