La denominazione di origine controllata “Bolgheri Sassicaia” consente la produzione di vino rosso secondo i requisiti stabiliti dal proprio disciplinare di produzione.

Il conte Guido Alberto della Gherardesca, nella prima metà del 1800, fece emergere una nuova cultura enologica con l’assunzione di esperti di vinificazione e sorsero i primi vigneti sperimentali alle Capanne di Castiglioncello, ove più tardi nacque la prima vigna del Sassicaia, e nei fondi del Castelluccio. Le scelte viticole furono effettuate non solo in base al terroir, ma soprattutto in base alla cultura vinicola francese con particolare attenzione ai metodi di vinificazione e ai vitigni usati in Francia.

Nonostante la zona di produzione della DOC “Bolgheri” sia nel complesso omogenea, la zona dedicata alla produzione del “Bolgheri Sassicaia” vanta aspetti pedo-climatici e caratteristiche morfologiche che la differenziano dal restante territorio di Bolgheri e che la rendono particolarmente vocata per la produzione delle uve Cabernet Sauvignon e Cabernet Franc.

Il riconoscimento come sottozona Sassicaia a DOC è stato ottenuto con DPR 1 agosto 1983 e la consacrazione ufficiale del vino “Sassicaia” avviene nel 1978 quando la rivista Decanter pubblica una degustazione comparata di cabernet del mondo e il “Sassicaia” si piazza al primo posto. Successivamente l’annata 1985 di Sassicaia compete, in una degustazione del Grand Jury Européen, con i Grands Crus di Bordeaux e ottiene il massimo riconoscimento.

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