Per certificarsi secondo lo standard di Equalitas.

ha fatto segnare una crescita record delle vendite, il Consorzio Vino Nobile di Montepulciano ha deciso di rafforzare il proprio impegno verso uno sviluppo sostenibile, affidando a Valoritalia l’incarico di certificare con il protocollo “Equalitas” la sostenibilità delle denominazioni tutelate. L’iter di certificazione dovrebbe concludersi al più tardi entro il primo semestre 2022 e consentirà alle denominazioni Nobile di Montepulciano, Rosso di Montepulciano e Vinsanto di Montepulciano, di diventare le prime denominazioni sostenibili italiane. 

“L’obiettivo che ci siamo posti – dichiara Andrea Rossi, presidente del Consorzio – è ambizioso quanto decisivo sul piano strategico, poiché significa modificare progressivamente il profilo produttivo e organizzativo delle imprese che aderiscono a questo progetto, che poi sono la quasi totalità di quelle che aderiscono al Consorzio. Da un lato, infatti, stiamo introducendo metodi e tecniche di produzione più rispettosi dell’ambiente e del paesaggio; dall’altro siamo impegnati, e lo saremo sempre più in futuro, a garantire un elevato standard di valori etici, sociali ed economici, che rafforzeranno la coesione tra le nostre imprese e tra queste e il territorio”. 

“La scelta del Consorzio di affidare a Valoritalia l’incarico di certificare le proprie denominazioni – aggiunge Francesco Liantonio, presidente di Valoritalia – costituisce per noi un grande attestato di fiducia. Nobile, Rosso e Vinsanto di Montepulciano saranno le prime denominazioni italiane a essere certificate, ma sono sicuro che a breve altri consorzi decideranno di seguire la stessa strada”. 

Nel 2021 il Consorzio ha visto crescere del 30% le vendite del vino Nobile per un ammontare complessivo pari a oltre 6,7 milioni di bottiglie. A queste si devono aggiungere 2,7 milioni di bottiglie di Rosso di Montepulciano e le circa 30 mila di Vinsanto, che portano il totale dei volumi delle tre denominazioni che fanno capo al Consorzio a oltre 9 milioni di bottiglie.