Il regolamento (UE) 2018/848, entrato in vigore il 1° gennaio 2022, introduce per la prima volta in Europa la certificazione di gruppo, una modalità di certificazione completamente nuova, rivolta ai piccoli produttori europei. L’art. 36 del regolamento (UE) 2018/848 richiede, per aderire a questo tipo di certificazione, il rispetto di alcuni requisiti specifici, relativi al costo di certificazione, al fatturato annuo e alle superfici massime certificabili per tipologie produttive. Certificarsi come gruppo comporta sicuramente dei vantaggi per i piccoli produttori: si riducono infatti i costi di controllo e di certificazione, nonché i relativi oneri amministrativi. Inoltre la certificazione di gruppo rappresenta un approccio territoriale della certificazione biologica, che permette di integrare diverse realtà produttive e diversi livelli della filiera, dalla produzione fino alla commercializzazione, con la prospettiva di rafforzare le reti locali. Nel 2020, prima dell’entrata in vigore del regolamento (UE) 2018/848, Valoritalia ha proposto nel territorio del biodistretto BioAltopiano la sperimentazione della certificazione di gruppo, attraverso un progetto pilota, nell’ottica sia di stimolare la partecipazione delle aziende nell’attuazione del processo di certificazione, sia di promuovere l’innovazione organizzativa e istituzionale. Il progetto è in linea con le strategie europee di sviluppo sostenibile, in particolare con l’obiettivo di aumento della superficie biologica della strategia del Green Deal europeo sulla biodiversità. La sperimentazione portata avanti da Valoritalia si è svolta nel territorio che comprende i sette Comuni dell’Unione Montana Spettabile Reggenza (Asiago, Enego, Foza, Gallio, Lusiana Conco, Roana e Rotzo) in provincia di Vicenza, su una superficie di 46.725 Ha.

IIn questo ambito territoriale, nel 2017, si è costituito un biodistretto, ovvero un’area dove l’agricoltura è ben integrata, le aziende possono mettere a disposizione le conoscenze e la passione per il settore alimentare e gli operatori dei principali settori vedono nel sistema biologico la base per lo sviluppo di un futuro sostenibile e per di un’economia locale capace di garantire uno stile di vita sano. Valoritalia ha proposto alle amministrazioni pubbliche la costituzione di un gruppo di certificazione, composto dalle malghe dell’Altopiano dei Sette Comuni; l’obiettivo infatti è la certificazione delle superfici a pascolo permanente, situate all’interno del Biodistretto BioAltopiano e gestite dai malgari durante la stagione monticatoria, sulla base delle concessioni fornite dagli Enti proprietari. Le malghe sono ampiamente diffuse nel territorio dell’Altopiano e costituiscono un enorme patrimonio economico, storico e negli ultimi anni, anche turistico. All’interno del biodistretto sono presenti 72 di proprietà delle Amministrazione locali, con una superficie a pascolo di 5.066 Ha, che corrisponde a circa al 70% della SAU totale del territorio. Il progetto pilota, come indicato dall’art 36 del regolamento (UE) 2018/848, ha visto l’implementazione di un Sistema di Controllo Interno che, attraverso la definizione di un gestore del gruppo, attua la verifica (documentale e ispettiva) di conformità alla normativa di tutti i membri del gruppo di certificazione. Durante la fase di sperimentazione Valoritalia ha fornito attività di supporto al gestore del gruppo, rappresentato dal biodistretto BioAltopiano, per l’implementazione del sistema di autocontrollo (formazione, procedure, documentazione). Per la formazione del gruppo di certificazione sono stati svolti degli incontri illustrativi con le malghe del territorio: il gestore del gruppo ha poi compilato la documentazione di sistema, pianificato le visite ispettive (eseguite da un ispettore interno al sistema stesso) e riportato la valutazione finale nelle apposite schede. Successivamente, secondo quanto definito dalla normativa europea, l’Organismo di Certificazione effettua controlli volti a identificare eventuali carenze nella creazione e nel funzionamento del sistema di controllo interno, comprese le ispezioni annuali su un numero rappresentativo di agricoltori appartenenti al gruppo. L’importanza di questa sperimentazione sta proprio nella sua applicazione a livello territoriale: come nel caso dei pascoli di BioAltopiano, questo tipo di certificazione può rappresentare un modello per la gestione sostenibile del territorio. Inoltre, la possibilità in di estendere questo sistema ad altre colture, come per esempio ai prati stabili, permetterà all’Altopiano di diventare un esempio unico in Italia di territorio biologico e un importante caso in Europa di applicazione della certificazione di gruppo.

Giulietta De Biasi
Valoritalia