9 AGOSTO 2009
OCM nel settore vitivinicolo: in vigore la riforma europea
Organizzazione Comune di Mercato (OCM) nel settore vitivinicolo: in vigore la riforma europea
La precedente OCM Vino, abrogata nell'anno 2008, era disciplinata dal Regolamento CE n.1493/1999 del Consiglio. È stata oggetto di riforma nell'anno 2008, mediante il regolamento CE n.479/2008 del Consiglio.
I regolamenti attuativi ammettono alcune nuove pratiche enologiche come la dealcolizzazione e l’utilizzo di tecniche per acidificare e deacidificare: due processi che modificano la natura dei vini.
Ma l’attenzione dei produttori è maggiormente rivolta alla questione delle denominazioni di origine e dei relativi controlli. Tra i punti salienti della nuova Ocm vino figura infatti il passaggio dal sistema delle Doc/Igt al sistema delle Dop/Igp: il sistema di riconoscimento, tutela, controllo e vigilanza dei vini è assimilato a quello dei prodotti alimentari. Ciò modifica soltanto in parte il modello attuale, dato che le varie dizioni nazionali restano ufficialmente valide. Quel che cambia è, invece, la procedura necessaria per l’ottenimento della denominazione stessa.
Sino al 31 luglio 2009, la OCM Vino è stata tradizionalmente disciplinata in modo separato dalla OCM Unica per il settore agricolo, costituita quest'ultima dal regolamento del Consiglio n.1234/2007. Dopo tale data è stata inglobata nella OCM Unica.
Mediante il successivo regolamento CE n.491/2009 del Consiglio, il contenuto del citato regolamento CE 479/2008 del Consiglio è stato traslato all'interno del regolamento CE n.1234/2007 sulla OCM Unica (qui nella versione consolidata, relativa al testo vigente a partire dal 1 agosto 2009).
Di conseguenza, al 31 luglio 2009 il regolamento n.479/2008 del Consiglio cessa di avere efficacia, restando in vigore solo più il regolamento CE sulla OCM Unica: da tale data, quest'ultimo rappresenta dunque anche il regolamento di base per il settore vitivinicolo.