Vino e Sostenibilità
La sostenibilità è un tema di crescente interesse nel dibattito pubblico, e coinvolge i consumatori, le imprese, le istituzioni al pari di altri portatori d’interesse quali associazioni, fondazioni, istituti bancari, agenzie, enti di normazione. Le politiche ambientali mondiali ed europee puntano su prodotti “ambientalmente preferibili” per definire e individuare strumenti mirati a ridurre l’impatto delle attività umane e dei prodotti sull’ambiente. Dal punto di vista delle imprese, queste nuove e crescenti attese green oriented oltre a stimolare l’attenzione alla gestione ambientale, promuovono una rivisitazione di prodotti e servizi e della supply chain in una logica mirata a ridurre l’impronta ecologica.
Anche l’industria del vino ha un certo impatto sull’ambiente: si pensi al vetro, al complesso sistema dei trasporti, all’uso di fertilizzanti e pesticidi, al consumo di acqua, all’impiego dei trattori, ai diversi sistemi di tappatura. La percezione della qualità del vino rimane fortemente legata al territorio, ma si sta estendendo rapidamente a nuovi criteri di qualità ambientale legati al prodotto, tra cui l’impronta carbonica, l’impronta idrica o la qualità dell’energia impiegata.
Per le aziende di questo settore dimostrare l’efficacia di certi interventi sia strutturali che gestionali, rappresenta dunque sempre di più una leva di marketing, tanto più che molte potenti catene distributive stanno imponendo ambiziosi programmi di etichettatura per i prodotti alimentari a marchio proprio, che includano, oltre alle informazioni nutrizionali, dati sulle emissioni di CO2 o, a breve, sul consumo di acqua e sulle prestazioni energetiche.
Tra i principali strumenti fondamentali per l’attuazione di una Politica Integrata dei Prodotti, è il Life Cycle Assessment (LCA), un metodo oggettivo di valutazione e quantificazione dei carichi energetici ed ambientali e degli impatti potenziali associati ad un prodotto/processo/attività lungo l’intero ciclo di vita, secondo un approccio cosiddetto dalla Culla alla Tomba. Il LCA è alla base di molteplici strumenti utilizzati dalle aziende per dimostrare la propria situazione e i relativi miglioramenti sotto il profilo della sostenibilità, entrando anche nel corso della definizione dei criteri ambientali di riferimento per un dato gruppo di prodotti all’interno dell’Ecolabel Europeo, e consentendo di sviluppare una Dichiarazione Ambientale di Prodotto (EPD).
La prospettiva Life Cycle è inoltre il riferimento metodologico per importanti indicatori come la Carbon Footprint o la Water Footprint, che quantificano l’impatto delle attività di un prodotto, di un’azienda (ma anche di una singola persona o di un Paese) in termini di emissioni di gas serra o di litri di acqua lungo il ciclo di vita.